martedì, 10 giugno 2008
Arrivo in stazione centrale con un temporale alle spalle. Posto nuovo facce nuove e lingua sconosciuta. Mi sento stranamente male, amo viaggiare e le novità non mi spaventano mica...però stavolta ho lo stomaco occluso dal nero pesante della paura.
No! Io sono la ragazza con la valigia non posso reagire così nel mettere piede in un territorio vergine...non mi si confà...non mi riconosco...mi strappo di dosso almeno le sambianze della maschera del disagio. Passo rilassato, borsa a tracolla e comincio a salire verso l'ostello. Una lunga salita di gradini stretti e bassi ma infiniti. Ogni gradino un sospiro, ogni sospiro un pensiero, ogni pensiero un graffio, ogni graffio un pezzo di me che lascio indietro.
Facce spigolose, facce meticce, facce turche, facce di un minestrone culturale a suo modo affascinante, familiarizzo durante l'ascesa, con un gruppo di portoghesi...dolce il suono della loro lingua che mi spiace quasi chiedere loro di parlare in spagnolo per poterli capire.
Aria fresca in cttà ha appena piovuto...respiro a fondo aria leggera e calpesto cocci di bottiglia, cammino nel parco dell'ostello...provo la voglia irrefrenabile..esito...esito...mi trattengo...poi slaccio le scarpe e i miei piedi nudi calpestano l'erba bagnata. Un brivido lungo mi sale dalla pianta dei piedi fin sulla nuca e li si dissolve tra i miei capelli cortissimi finalmente..
...Eccomi finalmente mi riconosco...tornata la solita impeninete viaggiatrice...Stoccarda mi ha risvegliato con un prato bagnato, unp d'aria fresca e i gradini dell'ascesa all'ostello...
Buona giornata a tutti voi..che io ora vado al mio crogiuolo di lingue e di passioni e di facce...
Wilkomme in Stuttgart!!!