Corri e non resterai mai senzafiato!
C'è tanta solitudine in quell'oro. La luna delle notti non è la luna che vide il primo Adamo. I lunghi secoli della veglia umana l'hanno colmata di antico pianto. Guardala. E' il tuo specchio. (J.L.Borges)

chi sono?
"...Ella non sorrideva; ma sembrava che s'appoggiasse su ogni parola come per comunicare a ciascuna il suo proprio peso, il peso della sua potenza e della sua imperfezione e di tutto l'ignoto ch'ella portava dentro." (Thanks to A. Sperelli!)

odio...
La stupidità omnia in ogni manifestazione umana!

...e amo
I libri e l'odore della carta. Il profumo dell'aria. I colori del mondo. La bellezza nascosta.

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mercoledì, 21 maggio 2008

La ragazza dai capelli bruni guarda fuori dal finestrino la strada che scorre veloce. Mi ricorda qualcuno, mi soffermo a guardarla e le mie dita allentano la presa nervosa.
La guardo intensamente, guardo le sue labbra senza rossetto, chiare e piccole e leggermente screpolate. Guardo la sciarpa spessa color nero, un pò stinta, che le incornicia il mento delicato e piccolo e le mascelle candide. Osservo il suo naso che si curva come un dolce declivio di prato verde a primavera. Ha una fezza di capelli che le copre la fronte, capelli lisci color bruno caffè, sottili, la riga della scrimatura va da sinistra a destra e le sfiora il sopracciclio sottile. Ha un incarnato candido...emana dolcezza, emana delicatezza emana profumo di lavanda efesie, sembra che quella piccola bocca dalle labbra sottili ma perfette possa aprirsi in un sorriso, da un momento all'altro.

Mi gira la testa, sento che quella ragazza mi sta ipnotizzando i sensi e la mente, il suo volto si sovrappone al mio, io scompaio nel mio piccolo mondo ed entra lei.

Ha occhiali dalla montatura rettangolare, in celluloide nera...occhi così non si vedono tutti i giorni.

Si volta e mi guarda imbarazzata, si sente scrutata, provo a distogliere lo sguardo. Mi cade un ricciolo sulla fronte, sollevo la mano sinistra e con due dita lo ricaccio indietro in mezzo alla massa di ricci che si ribellano sulla mia testa. Non riesco a distogliere lo sguardo, mi conficco le unghia affilate della mano sinistra nel polso destro...il dolore fisico distoglie la mente per un istante...ma non funziona i miei occhi tornano a lei...mi chiedo chi sarà...vorrei sorriderle ma ho dimenticato da secoli come si fa...vorrei parlarle...ma ho dimenticato da secoli come si fa...vorrei stare li in eteno,fermare questo istante ungo qualche minuto, e osservarla, contemplarla...godere della serenità, del tormento, della gioia che mi da il suo volto.

Il mondo che scorre con le sue vite che camminano lungo i marciapiedi della città, si riflette in una luce vagamente violetta, sulle lenti dei suoi occhiali...e poi finalment la guardo. Dritti occhi negli occhi...occhi che non hanno colore perchè posseggono mille sfumature di ogni colore. Occhi belli...imbarazzante...troppo belli per sembrare umani...ciglia sottili, folte e bruno mielato...schiocco lalingua quasi a sentirne il sapore...è miele di castagno color bruno dorato e dal sapore dolceamaro.

Si alza...scende dal suo sedile rosso e beige, dozzinale...ma lei è bella...il resto non importa. Mi stringo la mente per trattenere l'immagine...mi passa accanto e respiro l'odore dei suoi capelli...lunghi fino alle scapole e fermati da un fermaglio di color rosso...semplicemente deliziosa...

La seguo mentre il mondo scompare...solo io e i suoi passi...il giubbino di pelle nera...i suoi jeans e le sue scarpe da ennis bianche...volta l'angolo...sparisce per sempre.

Mi sento orfana...orfana di lei e del mondo in cui mi ha trascinata...torno alla vita e al quotidiano...porto la sua bellezza dentro l'angolo più segreto e oscuro delle mie viscere...quello che è collegato con ascensore diretto, al mio cervello.

Spingo il pesante portone....

"Buongiorno B."
"Buongiorno L....ah...c'è da finire....e poi...ed entro....."
"Ok, acendo il pc  tra 10 minuti ti porto tutto!"

Ed eccoci al solito interminabile vortice di doveri e parole...sempre le stesse e prima o poi non vorranno dire più nulla e dovranno insegnarmene altre...ma nel frattempo ricominciano a giocare!