Corri e non resterai mai senzafiato!
C'è tanta solitudine in quell'oro. La luna delle notti non è la luna che vide il primo Adamo. I lunghi secoli della veglia umana l'hanno colmata di antico pianto. Guardala. E' il tuo specchio. (J.L.Borges)

chi sono?
"...Ella non sorrideva; ma sembrava che s'appoggiasse su ogni parola come per comunicare a ciascuna il suo proprio peso, il peso della sua potenza e della sua imperfezione e di tutto l'ignoto ch'ella portava dentro." (Thanks to A. Sperelli!)

odio...
La stupidità omnia in ogni manifestazione umana!

...e amo
I libri e l'odore della carta. Il profumo dell'aria. I colori del mondo. La bellezza nascosta.

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mercoledì, 31 ottobre 2007

“Pannonique era diventata ancora più bella da quando aveva rivelato il suo nome. Quel gesto eclatante aveva accresciuto il suo splendore. E poi si è sempre più belli quando si viene definiti da un termine, quando si ha una parola tutta per sé. Il linguaggio ha più a che fare con l’estetica che con la pratica. Se volendo parlare di una rosa non si disponesse di alcun vocabolo, se ogni volta si dovesse dire “la cosa che sboccia a primavera e che ha un buon profumo”, l’elemento in questione sarebbe molto meno bello. E quando la parola è una parola di lusso, e cioè un nome, la sua missione è rivelare la bellezza. Nel caso di Pannonique, mentre la sua matricola si limitava a designarla, il suo nome le stava a pennello. Se si facevano risuonare quelle tre sillabe lungo il tubo di Cratilo, si otteneva una musica che corrispondeva al suo volto. Chi dice missione a volte dice errore. Ci sono persone con un nome che non le rappresenta affatto. Incontri una ragazza con una faccia da Aurora e scopri che da vent’anni, i genitori e i parenti la chiamano Bernadette. Eppure, una simile sbavatura non contraddice questa verità inflessibile: è sempre più bello avere un nome. Abitare delle sillabe che formano un tutto è una delle questioni incommensurabili della vita.

(A. Nothomb Acido Solforico ed. Voland)

 

Il mio nome è Luana e credo fermamente nell’associazione nome-faccia così come credo che il nome sia quanto di più importante esista nella vita sociale degli esseri umani. Il mio nome è scivoloso, provate a pronunciarlo, sentirete come la lingua si piega e si arrotola sulla L iniziale, poi scivola sul palato e sulla U inizia ad aprirsi per spalancarsi insieme alle vostre labbra sulla A. Poi zack, violentemente schiocca nella N sul palato per un solo istante però, perché poi si riapre sulla A finale!

L’ho sempre detestato il mio nome, raramente mi presento con il mio nome pronunciato con voce ferma e cristallina, lo pronuncio in fretta e l’ultima sillaba di solito me la mangio, tant’è che spesso mi presento come Luna o Lù. Non ho la faccia del nome che mio padre ha deciso di darmi, lo odio questo nome, mi infastidisce in modo terribile. Alcune volte sa di lumache bavose altre ancora da l’avvio a un film pornografico di quart’ordine per laidi vecchi rincitrulliti.

Definirmi con un nome…con un nome proprio di persona forse non è possibile; nelle rare volte in cui mi guardo nello specchio, e comunque mai che mi guardi negli occhi allo specchio, penso che ho una faccia innominabile. Quale nome potrebbe mai corrispondere a questa faccia? Ogni nome che mi sovviene ha un significato preciso e accostato alla mia faccia risulta svilito, come un tessuto prezioso che è stato brutalmente lavato e che esce dalla lavatrice con la trama regolare e disarmonica evidente nei punti in cui i fili hanno perso la loro grossezza, la loro morbidezza e il loro vivido colore.

B. non poteva che chiamarsi B., appena l’ho vista col suo profilo cuneiforme ho pensato al suo nome e poi la sua voce ha confermato il mio pensiero. A. con la sua franchezza disarmante e la solidità del suo naso tagliato come con un’accetta…beh anche li non ho avuto dubbi sulla perfetta congruenza del suo essere con il suo nome. S. poi è stata lapalissiana, uno sguardo a lei e uno alla sua gestualità ed era già S. prima di dire in pubblico il suo nome. D. mi ha spiazzata un po’ ma ora, dopo aver guardato dentro l’abisso oscuro delle sue pupille e dopo aver permesso alla sua voce di trapassare la corteccia cerebrale per giungere fino alla midolla dei miei neuroni…anche lei è indiscutibilmente D.

….io?! Io rimango sempre un nome scivoloso che non dice nulla di me e rimango sempre un volto cubista cui è impossibile dare un nome!

…e buona giornata a tutti voi!

Interno bar...


lunedì, 29 ottobre 2007

You are The Moon

Hope, expectation, Bright promises.

The Moon is a card of magic and mystery - when prominent you know that nothing is as it seems, particularly when it concerns relationships. All logic is thrown out the window.

The Moon is all about visions and illusions, madness, genius and poetry. This is a card that has to do with sleep, and so with both dreams and nightmares. It is a scary card in that it warns that there might be hidden enemies, tricks and falsehoods. But it should also be remembered that this is a card of great creativity, of powerful magic, primal feelings and intuition. You may be going through a time of emotional and mental trial; if you have any past mental problems, you must be vigilant in taking your medication but avoid drugs or alcohol, as abuse of either will cause them irreparable damage. This time however, can also result in great creativity, psychic powers, visions and insight. You can and should trust your intuition.


martedì, 23 ottobre 2007

Mi hanno regalato una ciambella al burro!


era in una scatola di cartone rossa con un fiocco sopra...
S. ha scartato il pacchetto descrivendolo per i non vedenti, io l'ho ascoltato come tutti li intorno a lui. Ho immaginato una scatola rossa di carta riciclata e con un fiocco un pò grossolano..dorato di quelli fatti a ricciolo con l'ausilio delle forbici. Guardo l'orizzonte con gli occhi persi e le pupille vuote puntate su S. Sto davvero vedendo quella scatola che non c'è!


S:"Apro la scatola e dentro ci sono dei biscotti, sono ciambelle, soffici, al burro...sono buone io le adoro!"


Io incrocio le gambe, cerco di distogliere l'attenzione mentale da B. seduta e raccolta accanto a me, alla mia destra...però è difficile non focalizzare la coda dell'occhia e il centro ventrale del mio cervello su quel collo esposto, sul suo naso, sulle sue occhiaie e sulla sua somiglianza con l'immaginario romantico e decadente che ho di una Virginia Wolf in vestaglia affacciata alla finestra di una Londra grigia...
Mi sforzo e torno alle sue ciambelle, comincio a sentire l'acquolina che si forma sulle tegole del mio palato e si addensa in goccioline, sento la mucosa della guancia che essuda bramosia di gusto, le goccioline cadono sui lati della lingua, li dove c'è il dolce.
Mi sovviene un Homer Simpson che sbava biascicando la parola:


"C I A M B E L L A ! !"


Ne sento il profumo di burro caldo di forno, sento il profumo della glassa calda che ne ricopre la superficie e pregusto il primo morso in cui affonderò gli incisivi e i canini nella pasta morbida e calda. Mi lecco le labbra con voluttuosa cupidigia...
Intanto il mio cervello non ha dimenticato di cogliere il respiro di B. la vedo che si rannicchia..la vedo che si perde nei suoi pensieri. E poco oltre, alla destra di B. c'è anche A. Lui e i suoi piedi nudi e sporchi nei punti in cui il suo peso grava di più. Vedo lui e il suo neo sulla guancia sinistra, vedo il profilo netto del suo naso e il contorno morbido delle sue labbra. Sia B. che A. hanno gli occhi coi girasoli dentro...come M....adoro le persone che hanno i fiori nelle pupille. ..


"...ne prendo una..."


S. prende quell'immagine di ciambella esattamente cone avrei fatto io con un biscotto Bucaneve Doria...ci mette l'indice nel mezzo e la solleva grazie al buco...sorrido al pensiero e alla sovrapposizione di immagini...


"....prendo una ciambella....e la regalo a lei!"


...e così sbalordita, spaventata, bramante e morbosamente attaccata all'empatia con B. e A....con una immaginaria ciambella tra le dita...in bocca e nella mente...salto sulla bici e me ne torno a casa con M. che pedala dietro di me...


martedì, 16 ottobre 2007

Fluttuo...

da una stazione alla strada
dalle stanze nuove ai veecchi rituali
fluttuo!
Fluttuo e cammino
mi faccio inondare dai colori d'autunno
sento il freddo che irrigidisce i miei polpastrelli
l'aria fredda rende la mia pelle sottile e bianca
poi diventerà rossa sulle guance e viola le labbra
Fluttuo con il berretto di lana a coprire la testa

S."Ma non le sembra prematuro?E' fresco ma con l'andar della stagione sarà sempre più freddo...cosa farà allora?"
L:"Scuoierò un procione e farò la brutta imitazione di David Croket...e lasci stare che il fresco non mi rinfresca le idee mi gela solo i neuroni e mi iberna il cuore!"
S:"...ma lei è sempre così caustica?"
L:"Caustica? Oggi sono di buonumore pensi quando mi girano come posso essere acida!"
S:"....................................................."

Batti e ribatti di parole a tempo
lui scava e cerca chissà cosa li nel fondo io vomito tutto.
Il passato sepolto e tornato come zombie di un pessimo film horror di quart'ordine,
prego..dopo aver esumato il cadavere forniscimi anche un bel paletto di frassino che almeno non mi faccio mordere e trascinare nel suo mondo di non morto...ah già...dimenticavo...sono già mezza morta...o anche mezza non viva che importa!
Il presente che pungola, una tortura stillata come l'esibizione di lauti pasti alla corte dei prigionieri di un moderno campo di concentramento...prego forniscimi anche un'armata russa di ussari valorosi pronti a liberarmi dal filo spinato...ovvio dopo aver scattato le foto del massacro che poi faranno il loro giro del mondo!
Il futuro...ahahahahah...chi ne ha...un illuso...non vivo di speranze da un pò perchè sono gà morta disperata!

Fluttuo per le vie rarefatte,
mi sento una zucca, tutta arancione e coriacea...vi prego non cuocetemi al forno...lasciatemi decadere
lasciate che mi accasci al suolo scuro e umido d'autunno
lasciate che la mia scorza ceda al freddo, al sole,alla pioggia
lasciate che l'acqua che è mia essenza evapori dalle mille sferiche cellule
lasciate che io marcisca e sia qualcosa che i vermi della terra possano trasformare in linfa per frutti migliori....

"...dai diamanti non nasce niente

dal letame nascono fiori!"

stazione


martedì, 09 ottobre 2007

...questo sono...sinceramente cattiva
sinceramente stronza
sinceramente fragile
sinceramente timida
sinceramente amabile
sinceramente complicata
sinceramente atea
sincerameten tutto
sinceramente nulla
sinceramente ogni istante differente....


Toro (20 aprile - 20 maggio)

“Il paradosso è che quando mi accetto per quello che sono, riesco a cambiare”, dice lo psicologo Carl Rogers. Ti consiglio di farne il tuo principio guida nelle prossime settimane, Toro. È ora di liberarti di certe cattive abitudini e di tentare nuove strade. Ma questo non succederà se prima non ti rilassi e non trovi il coraggio di accettare le tue brutte abitudini e di perdonare te stesso.


mercoledì, 03 ottobre 2007

Acqua distillata
leggera
insulsa
inutile
sottile...
inodore
incolore
insapore!

La torbiera dell'autodemolizione continua a sedimentare
eppure..pensavo di essere lago...
invece..sono acqua per ferri da stiro a vapore...che servono a inamidare bianchi colletti che si macchieranno di sudore o di fedifrago rossetto di meretrici travestite da gran dame....
Tutto è relativo..non solo la forma dell'acqua ma forse anche la sua sostanza!