mercoledì, 26 aprile 2006
Impressioni Viennesi Parte I
Ho camminato a piedi nudi nell'acqua fredda del Danubio, li dove scorre attraverso isole e acquitrini.
Ho visto una cicogna e ho pensato che forse aveva appena portato a qualcuno un paffuto pargolo.
Ho pagaiato per 20 km lungo il Danubio, giù quasi fino a Bratislava, perdendomi in isole dove sentire il vento che piega le chiome sottili dei salici.
Ho visto un vecchio castello dove forse ha vissuto Re Artù, così solido e misterico.
Ho visto un campanile barocco tra una torretta medievale e un castello.
Ho visto file e file di pale eoliche muoversi in asincrono contro il cielo color zucchero.
Sto guardando il tramonto più bello che abbia mai visto.
...e penso che sebbene non ci è dato di capire l'essenza della beltà, almeno possiamo commuoverci fino alle lacrime quando essa ci passa davanti.
Ho pensato che avrei voluto che M. potesse vedere tutto questo!
venerdì, 21 aprile 2006
OGGI:
Oggi è il mio compleanno...27 anni di vita!
Oggi è un anniversario...grazie M.!
Oggi c'è un sle pallido!
Oggi mi sono svegliata con lo stridio delle rondini!
Oggi avrò una cena...e dopo un anno mi emoziono ancora come una sedicenne!
Oggi andrò a comprare il dentifricio per il viaggio!
...oggi...mi manca la mia famiglia e mi mancano i miei Amici...che per fortuna che son pochi ma contano!
...oggi vi saluto perche domani parto per Vienna!
Un bacio a tutti!
mercoledì, 19 aprile 2006
VACANZA!
Peccato ma come tutte le cose belle è finita!
Il ritorno a casa...la mia collina coi cipressi e i falchi che hanno già nidificato, che stridono imperiosi intorno alle ore di canicola presi da frenesia alimentare!
Il mare, sono scesa i spiaggia e appena ho visto l'acqua mi sono anche dimenticata di M. per un istante, sono corsa a bagnarmi le mani per leccarne il sale del mare. In una pozza ho visto le prime anemoni, le lumache che presto saranno defraudate da insolenti paguri e i primi avannotti dei gamberi, bianchi e traslucidi.
Sfidare la gravità e salire su quel vecchio e scalcinato trabocco, invitare M. a fregarsene, che tanto se cadi di sotto c'è il mare, non succede nulla!
La processione del venerdì Santo rincorsa come sempre nelle stradine laterali e buie della vecchi città, gli uomini incappucciati e il "trrrrrtrrrrrtrrr" del ticetrac che anche dopo 26 anni che lo sento mi fa drizzare i peli sul collo!
Rivedere gli amici, senza darsi appuntamento che tanto venerdì sera e sabato sera sono tutti in Caffetteria.
Peccato che non abbia potuto salutare A. volevo farle conoscere M.!
Chissà che avranno pensato nel vedermi arrivare dal fondo della salita con accanto un "boy scout crucco" in giacca e cravatta!
La pace ritrovata a casa, dentro e fuori dalle muira domestiche!
I dolci sfornati per un pomeriggio intero con mia madre, l'odore di polvere bagnata dall'umidità che esala "la selvette" li proprio nelle prime due curve ai margini del paese.
La terra piena di calce...è un piccolo mondo di contadini e di gente sempice, ma è casa mia e il profumo che si sente in cucina mentre prepari un piatto di "pizz e foije" vale tutto!
Buona giornata a tutti!
mercoledì, 12 aprile 2006
Voglia di casa!
Ho voglia di casa...perchè a casa è questo che mi attende!

martedì, 11 aprile 2006
FACCE DA MALOMBRA!
E' venerdì sera, stranamente io e M. possiamo prenderci la libertà di organizzarci la serata. Penso che dopo cena possiamo andare a veder "Fac totum". Il pomeriggio è fatto di isteria lavorativa e mi passa la voglia di cinema.
La sera ceniamo alle 20:30, cosa strana dato che solitamente prima delle 21:30 non siamo mai a tavola!
La giornata è stata primaverile ma fresca e la serata promette freddo sereno. Propongo un'uscita per un bicchiere di vino.
Mi agghindo per M., la mia insicurezza mi induce sempre a tirarmi per reggere immaginari duelli a colpi di culi, tette e forme nella mente di M. Fa freddo ma esco lo stesso in minigonna e camicia, spero che lo stivale ripari almeno il polpaccio dalle stilettate delle raffiche agli ingroci scoperti della città.
Breve discussione, devo decidere io il posto, mi sento sempre inadeguata, voglio fare la cosa migliore ma non so mai qual'è!
"Malombra!"
Questa è la mia sentenza, quel posto mi piace, istiga alla riflessione e alla pacificazione, l'oste è simpatico e la musica è sempre ottima.
Guardo e non parlo, mi sento soltanto. Finchè davanti al S.Chiara M. dice:
"So che cosa pensi, pensi che non sei quello che cercavo ma che sei fatta così e che devo prendere il pacchetto all inclusive!"
Non rispondo perchè ha ragione, lo dice con tono dolce e bonario e in fondo so che quello che di me gli piace gli fa vedere meno grandi i miei difetti, ma io non mi sento perfetta per lui e questo mi stizzisce!
Entriamo e l'aria è del colore del Sauterne, giallo intenso, sembra quasi di sentire l'odore delle pere e del pecorino e il profumo del moscato. Ordiniamo due vini rossi passiti e ci sediamo ad un tavolino proprio sotto la libreria. Per istinto mi giro a leggere i titoli sui dorsi delle copertine. La piccola lampada ha la testa verso il basso ed emana calore, mi ricorda la lampada che era sul comodino della camera della mia mamma adolescente.
Accanto abbiamo una coppia che parla di Spagna e di lavoro, lui e lei sono un pò brilli lo capisco dal tono della voce, dalle loro manbole slegate.
Guardo M., riesce ancora ad imbarazzarmi con uno sguardo, anche se siamo insieme da un anno arrossisco ancora sotto i suoi occhi.
Arriva il vino e i dolcetti e io leggo Emily Dickinson mentre M. legge Leopradi. Finora non abbiamo parlato, parlano gli altri noi ci guardiamo e basta e ogni tanto ci accarezziamo i polpastrelli.
"C'incontrammo come Scintille - Divergenti Selci
Spinte per varie - sparse vie -
Ci separammo come se il Centro della Selce
Fosse stato spaccato da un'Ascia -
Sostenuti dalla Luce che avevamo generato
Prima che avvertissimo il Buio -
Che distinguemmo dal contrasto fra esso
E quell'eterea Scintilla."
Leggo e ogni alzo gli occhi guardo i pampini secchi che decorano gli specchi e penso al loro odore che mi ricorda così tanto casa e la spianata di vitigni che si vede dalla mia collina, e ne ricordo il sapore amarognolo dei Dolmates, amarognolo il sapore del cibo e del ricordo!
M. mi chiede:"Cos'hai?" "Nulla, penso!"
M: inizia a leggere del Vajont da un libro della Merlin, lui ci è nato ai piedi di quelle montagne e da ragazzino le ha scalate comprendo la sua istintiva curiosità del conoscere la storia dlla sua terra.Io leggo Izzo e di Marsiglia e penso ad E. che c'è stato e a Jun che l'ha letto in costume mentre qualche giorno fa prendeva il sole in giardino!
"Cos'hai?" "Nulla, penso!"
Basta penso e lascio che la mia pensi in libertà assoluta, è tutto ancora del colore del Sauterne. Finiamo di bere usciamo e torniamo a casa, per strada mi riassale l'emozione, la paura folle...
A casa finalmente, mi sento sempre emozionata e imbarazzata ma meno timorosa di mostrarmi.
"Sogni d'oro!"
"Buonanotte!"
P.S: So che M. forse non gradirà...ma ci sono cose che devo raccontare perchè altrimenti finiscono nell'oblìo della dimenticanza della quotidianità e risalgono alla luce solo raramente. Scriverle equivale a riviverle esattamente ogni qualvolta ne abbia voglia. E, in fondo, è un omaggio a lui!
Buona serata a tutti voi!
Pensieri in libertà atto...boh non me lo ricordo!
L'Italia è divisa!
E' questa la frase che si legge su tutti i giornali nazionali e internazionali, che si sente in tutti i telegiornali e radiogiornali.
E' vero, non posso che essere delusa, io come italiana mi sento davvero sconfortata. Politicamente parlando siamo un paese fantoccio, nemmeno in grado di prendere una decisione chiara, altro che escamotage pubblicitari alla Sambuca Molinari!
Sono anche arrabbiata, un popolo che non è capace di esprimere una decisione netta è davvero un popolo-fantoccio e del tutto privo di coscienza politica.
Vogliamo il bipolarismo da modello americano, vogliamo la scuola-laureificio all'americana, vogliamo la mobilità lavorativa all'americana...ma per fortuna o per sfortuna Americani non siamo! E come sempre ne risulta una allegra amtriciana alla romana...o risottone alla milanese...o tortellino in brodo...dati i tre poli cittadini in gioco!
Penso alla Francia, non come all'Eden certo, ma come ad una nazione dove il popolo ha ancora la forza di far cancellare una legge che in italia è passata inosservata e solo quano tutti hanno iniziato a sentire un vago "fastidio nelle zone postero-equatoriali" i callipigi italiani si sono chiesti se andava tutto bene.
Penso che i Greci, al di là degli onnipresenti problemi di corruzione, avevano un'idea di democrazia, non esportabile con le spade e che davvero cercava il bene del "démos". Essere cresciuta alla luce delle oratorie dei vari Demostene etc...è dura. Cresci idealista, cresci con l'idea della bellezza espressa dalla Venere di Milo e ti trovi in un mondo dove sono le Veline a dettare i canoni di bellezza. Cresci con l'idea degli agoni politici e ti ritrovi in un mondo in cui candidano improbabili folkloristici personaggi che di politica non sanno un tubo.
Sono davvero delusa, penso ai veri politici che ha avuto l'Italia e penso che ora si staranno rivoltando nella tomba. Non ne faccio un discorso di schieramenti, sono una sinistroide ma reputo un democristiano come De Gasperi uno dei maggiori politici italiani, per non parlare di quelli che l'Italia l'hanno creata dal nulla!
Boh..oggi il meteo si addice pienamente al mio umore, amen tanto devo lavorare as a slave per cui avrò poco tempo per rammaricarmi delle sorti del nostro Paese.
Buona giornata a tutti!
venerdì, 07 aprile 2006
"E così...io sono ibernato e tu sei morta. E io ti amo." (dal film Vanilla Sky)
Questo era quello che avrebbero potuto dirsi in una cucina in bianco e nero, americana e anni '40. O anche in una cucina norvegese o danese ripresi da Von Trier.
Scappo dal lab alle 17:30 perchè ho un articolo da scrivere e non voglio nessuno che mi faccia richieste assurde, ergo prendo tutto il mio carico di fogli, articoli, portatile etc e torno a casa. Sono carica delle buste della spesa, pane, latte e una busta con dento un kilo e mezzo di pesce, che puzza ma non importa.
Sono reduce da una giornata terribile, sono arrabbiata e frustrata e cerco consolazione in un negozio del centro con le vetrine scintillanti. Fuori c'è un vestito blu in seta, intarsi, tagli, scollatura, tutto mi piace perchè nulla sembra quel che è. Accanto un abitino in maglina di seta color pesca, spalline sottili e piccoli rombi traforati, penso che a M piacerebbe molto e anche a me se mi scivolasse addosso senza accentuare le forme. Penso che invece che il mio "mascherone" da etoile è somigliante a me ma forse non è quello che M avrebbe voluto, quello rosa è senza dubbio più indicato per l'evento di luglio. A M. piacerebbe senza dubbio molto di più.
Entro nel negozio avvertendo un vago disagio per il pesce che lascia la sua scìa. Dentro i colori sono molto soft, abiti e pareti e modili...tutto in tinta, l'originalità che a me pare pacchiana, fatta di fiori di shantung su ab iti lunghi da ballo delle debuttanti, qui è costosa e trattata come roba di gran classe.
In fondo c'è un uomo alto, capello biondo con i colpi di sole e finto-scompigliato, pantaloni arancio, camicia a righe arancio-gialle-verdi e pullover in cotone beige con scollo a V! Disquisisce di abiti con il proprietario del negozio. Appena lo vedo penso:
"Oddio, ecco il perfetto n° 4 "Lapo" pipparolo e pippaiolo, con la puzza sotto il naso e la vita di plastica piena di soldi e discoteca, e party pomeridiani col gota della finanza trentina!"
A pelle lo trovo odioso, ha la faccia rugosa, pallida e lentigginosa del trentenne passato che vuole fare l'implume strafigo, a pelle mi soffoca, mi istiga alla violenza.
"Hai provato?Dai esci fatti vedere come ti sta!"
A quelle parole mi volto e vedo uscire una ragazza dal camerino!
"La solitudine mi ha perseguitato per tutta la vita, dappertutto. Nei bar, in macchina, per la strada, nei negozi, ovunque. Non c'è scampo: sono nato per essere solo. "
La ragazza più sola del mondo!
Poco più bassa di me, esile, braccia magre viso pallido con zigomi sporgenti, occhioni neri incavati e desolati, desolati nello spazio troppo grande del suo volto. Capelli raccolti in una coda nera da cui sfuggono delle solitarie ciocche.
Incartocciata in un abito di shantung verde scuro lungo, scollato, dalle spalline spuntano le sue ossute spalle. Priva dell'eccitazione e della gioia effimera che si può provare quando una donna entra in un negozio per comprare un vestito.
"Sembra la tristezza della carenza di cibo. Sembra l'anoressia di una gabbia in cui s'è chiusa per amore di quello spocchioso scopettone!"
E' questo che penso mentre lei mi guarda, sempre triste negli occhi neri, sempre pallida.
La vedo bambola di pezza in una stanza nera per la solitudine, e la vedo bambola di pezza con cui un orribile bambino cattivo gioca a vestirla e svestirla!
Ho voglia di urlare, di schiaffeggiare quell'uomo crudele, di prendere quella ragazza per mano portarla in calzini fuori da quel negozio a bere una limonata dolce sedute al tavolino bianco di un bar.
Lei continua a guardarmi attraverso lo specchio, sempre triste come prima, sempre sola. Rimango a guardarla provarsi un altro vestito, anche questo troppo grande per lei, non solo la taglia ma tutto è troppo grande per lei, quel vestito così da gran sera, quella seta, quelle orribili calle di seta cucite sulla coda dell'abito. Ci guardiamo per tutte le volte che subisce i commenti inclementi del fidanzato, ad ogni abito lei è sempre più triste e mi guarda ancora.
Voglio portarla via ma come posso fare?
Le sorrido quando esce inguainata in una abito blu notte, lei mi guarda e scuote la testa.
Non posso fare nulla, arrabbiata e triste le rifletto attraverso lo specchio un altro sorriso a fior di labbra e lei prova e ricambiare ma è un sorriso da clown, con una lacrima che scende sul mascherone.
Esco dal negozio quasi di corsa, senso di claustrofobia fortissimo, la rabbia mi leva il respiro. Penso che avrei dovuto davvero portarla via da li. Poi arriva il Natzgull personale e me ne rientro a casa con lo stomaco oppresso.
Per cancellare tutto ieri poi sono andata in palestra a sudare per un'ora nella spasmodica corsa in finta-bici. Ho provato ad essere razionale...e alla fine mi sono arresa e mi sono lasciata addormentare.
Stamattina c'è il sole anche se è freddo...tanto freddo!
lunedì, 03 aprile 2006
INIZIA UNA NUOVA SETTIMANA!
E buongiorno a tutti dunque!
Io in realtà sono sveglia dalle 4:45, uno degli effetti collaterali della primavera, perdo il sonno, se poi aggiungiamo che sono andata a dormire alle 12:30 con ancora nella testa i grafici a torta delle prede dei miei amatissimi Plecotteri...era normale non riuscire a dormire bene.
A ben pensarci stamattina, nel delirio che permette ai sogni non ricordati di entrar comunque nella nostra vita per una frazione di secondo, ho pensato, sentendo il cinguettio di un uccellino:
"E giorno, è giorno. Dunque, presto, và via!
E' l'allodola che canta su note stonate di suoni aspri e acuti!"
E vedevo la Zeffirelliana Giulietta sul suo balcone che manda baci al suo Romeo ancora sull'albero e nascosto dai rami. Scusate la sdolcinata romanticheria ma io quel film l'ho visto forse 10 volte ed ogni volta mi emoziona, non solo la tragicità dell'amore tra i due, ma soprattutto la delicatezza con cui Zeffirelli ha dipinto il loro amore!
Cmq...mi sono già sorbita le mie due ore mattutine di corso d'inglese, per fortuna la prof ha avuto pietà e ci ha fatto vedere un paio di episodi del cartone animato "Wallace & Gromit" e grazie al cielo ci ha lasciato i sottotitoli in inglese, altrimenti non avrei capito che la metà!
Rientrata in ufficio ho anche dovuto fare una triste scoperta, una delle mie larve è sfarfallata questo w-end ma, non so ancora come, probabilmente leggendo della biografia di Oudini, è volata via dall'acquario lasciandomi solo la sua esuvia come ricordo!
DAMN!
Già quella specie ha un ciclo vitale di ben 3 anni, poi per fortuna ne trovo una praticamente matura, la ingozzo di ogni ben di dio, sacrifico altri insetti per lei, rubo furtiva le larve alla mia capa per nutrirle...e la prima che vede un pò di sole prende e m'abbandona!
In ricordo della Trento/Riva a/r di ieri, fatta in 5 ore in bici, ho un peso sui bronchi che sa tanto di imminente bronchite! Giuda Ballerino!
...però per ben 5 km di cammino sulla via del ritorno sono riuscita a stare nella scia di un bastardo ciclista sulla sua strafiga bici da corsa, gli ho tenuto i 32 km/h finchè non s'è alzato ha messo la marci lunga e ha fatto il suo scatto bruciandomi!...bastardo!
Stasera ho amici a cena, e di solito cucinare mi piace tantissimo, ma non con 4 ore scarse di sonno sulle palpebre pork...devo anche inventarmi un dolce dato che è il compleanno di G. Per fotuna M. si è offerto di cucinare il fegato alla veneziana così che io ho da pensare solo al primo e al dolce!...io amo quell'uomo!
E poi...ho nostalgia di casa, voglio la mamma e le sue coccole, voglio la sorella e le litigate con lei, voglio il papy e i giri e gli scherzi con lui, mi manca il mio cagnone peloso e anche le serate passate sulle scalette del Fenaroli con un "solito" che solo Danilo lo sa fare come piace a me!
....buona giornata a tutti voi!La mia sarà luuunga luuunga...un articolo mi pende come spada di Damocle sulla testa!
Have a nice day!