mercoledì, 28 dicembre 2005
NATALE IN CASA CUPIELLO…BAZZECOLE E PINZILLACCHERE!
Si ce l’ho fatta anche quest’anno a sopravvivere al Natale in famiglia.
Tralascio le tradizioni culinarie, chiunque abbia mai messo piede in terra di Terronia in una qualsivoglia ricorrenza, onomastici compresi, sa bene che si fa sempre uso di una tale quantità di cibo da denuncia della FAO. Io per riprendermi ho istituito il 26 di digiuno, cioè il giorno di Santo Stefano ingurgito solo litri di tè caldo, ovviamente non zuccherato, di succhi di arancia e di acqua concedendomi solo qualche fetta di ananas o qualche spicchio di arancia quando lo stomaco decide che gli serve qualcosa di solido.
Cmq il problema cibo lo si può risolvere, la difficoltà maggiore è la tipologia di parentame coinvolta nel pranzo di Natale!
Finchè siamo la sottoscritta, il padre indecifrabile, la madre dolce e isterica e mia sorella ( si, si, non è il solito astio tra sorelle è solo che con lei le mie budella si arrovellano, è scorbutica, permalosa, del tutto priva di sense of humor e peggio di ogni altra cosa, è nata per rompere le scatole a me perché è la quint’essenza dell’egoismo!), diciamo che posso farcela. Ma no, orrore un Natale solo in quattro; ecco che alle 12:30 arriva lo zio cinquantenne celibe. Fosse un gaudente pervertito incallito forse sarebbe almeno simpatico. Invece è triste ed esaurito fino ai limiti dell’autismo, per giunta ha la infame tendenza a farsi i benemeriti”cazzi miei”.
Roba del tipo: “Luà, zizì, allora c’è l’hai lo sposo?” o peggio: “Zizì, ‘gnà va a Trento? ‘agnà iè la casa tè? Quanda si pache de luce e quanta quattrine guadigni a lu mese!?”
Il mio stomaco dice: “mghmghmmmghmmmghhhhh!”, la mia faccia sfodera il miglior sorriso che riesce a pescare nella bile che pian piano inonda ogni mia cellula e la mia mente cerca affannosamente la pace nel suo mantra coniato per l’occasione: “ Lù, pazienza è Natale e siamo tutti più buoni! Lù, pazienza è Natale e siamo tutti più buoni! Lù, pazienza è Natale e siamo tutti più buoni! Lù, pazienza è Natale e siamo tutti più buoni!”
Ogni parola con lui è una stilettata alla mia pazienza, si capisco che è riconosciuto “matto” e che devo avere carità cristiana, ma vi giuro che quando vedrete uno che per mangiare due cannelloni ci impiega almeno 25 min la penserete come me.
Ore 12:45 arriva il babbo con automobile imbottita di halzaimeriana sorpresa, finta-zia ( si perché non c’è una sola goccia di sangue che implichi un legame di parentela tra lei e me!) ultraottantenne che viene prontamente riesumata dall’ospizio ad ogni festa, mia madre la chiama “opera pia” a mio avviso si fa il mazzo e tutta la restante famiglia la prende per i fondelli e gode perché anche per questa volta è riuscita a non smalloparsi la vecchia!
Ovviamente non ha idea di chi io sia ed entra chiedendo di S. proprio mentre sta copiosamente sbavando sulla sua guancia. Si lo so tutti saremo vecchi, bavosi e rincitrulliti, ma questa non è nemmeno mia parente cacchio! Poi mangia e dorme sulla sedia, quando si sveglia sputa per riflesso e scatarra nel bicchiere. Per fortuna ho una proverbiale pazienza e una massiccia dose di humor e di cinismo. Per cui tutti scappano in preda alla nausea dopo solo il secondo sputo, io invece le siedo accanto ed imperterrita, tra una crepes e un cucchiaio di cardi in brodo, le cambio il bicchiere in cui cola la sua bava e le sistemo il bavaglino.
Quest’anno almeno ha taciuto, anche se si è fatta prendere da una strana fissazione che l’ha indotta a spolverare (col suo untissimo bavaglino) tutti i preziosi mobili in massello e le splendenti vetrinette della madre che era ovviamente sull’orlo di una crisi di nervi!
No, non è finita, perché a rallegrare il tutto ci sono i miei zii paterni con figli a seguito, due nani di 7 e 4 anni, una bimbetta isterica che di punto in bianco trema e strabuzza gli occhi come la bambina de “L’esorcista”, e un nanerottolo capoccione che per fortuna ha capito che meno rompe le palle e meno rischia di morire! Tutto il pranzo la marmocchia m’ha trapanato i timpani con la sua vocetta stridula: “Eddai viani a giocare con me con Pegasus style! Eddai viani a giocare con me con Pegasus style! Eddai viani a giocare con me con Pegasus style!”
Dio Santissimo basta vedere con cosa giocano questi bambini per smetterla di stupirsi di molti nuovi mali che si affacciano al mondo! Un testa decapitata di cavallo color rosa maiale, con posticcia criniera di colore intercambiabile e migliaia di ombretti e fermagli con cui torturare l’inanimato equino!
Alle 17 finalmente la gentaglia sloggia a me non è rimasto che correre in aiuto della madre e poi vestirmi e accompagnarla alla Messa delle 18:00, almeno ha la parvenza di aver cmq trascorso un Santo Natale!
Io invece penso e borbotto con me stessa, penso e penso e alla fine concludo che cmq penso sempre a troppe cose e mentre cammino sento lo stomaco che comincia a riemergere dalle quintalate di cibo…e Buon Natale e tutti voi!
martedì, 20 dicembre 2005
VOLEVO DIRE...PERCHE' NON E' VERO CHE IL CIELO E' SEMPRE PIU' BLU!
Paste and copy dal forum, perchè sono troppo incazzata, con tutti ma soprattutto com ne stessa.
Past and copy soprattutto perchè se scrivo ora rischio di fare dnni troppo grandi da recuperare, però se non dico nulla la rabbia aumenta e basta,non sbolle ma viene azzittita dalla ragione e questo non mi fa bene!
volevo dire che sono inca****a come una biscia del deserto del Gobi!

volevo dire che anche se faccio mille cose alla fine tutto si ripete sempre e comunque!
volevo dire che allora il mondo può anche andare cortesemente a
tanto da oggi in poi la pianto di sforzarmi di fare le cose giuste!
volevo dire che io mi preoccupo e cerco di aiutare,comprendere,pazientare,voler bene ma il resto del mondo se io brucio si scansa e ci s'appicci la sigaretta
volevo dire che alla fine cmq sono solo chiacchiere e distintivo perchè tanto stasera sarà di nuovo tutto come prima e più di prima!
volevo dire che sapevo che sarebbe stata una mission impossible ma cazzarola ogni tanto anche io vorrei esistere!
...volevo dire...ti prego dimmi ce mi sbaglio,che non succederà più, che esisto sempre e non solo se serve o quando non sai dove sbattere la testa e soprattutto ti prego dimmi che non esisto solo come una specie di bestia strana ma cmq bestia da zoo!
E buona giornata a tutti voi!
lunedì, 19 dicembre 2005
Pensieri in libertà atto II!
Sabato pomeriggio ore 16:02, in quel di Trento, in via san marco nel mio monolocale con due lucernai sul mondo, ci sono io, io e basta, sola e finalmente sola per potermi gustare ogni sensazione. Scrivo solo quello che mi passa in mente senza filtri e amen!
Solito accompagnatore della mia intimità è la tazza fumante dove c’è un cucchiaino di tè sencha al Kirsh e qualcos’altro, non so cosa però perché è scritto in tedesco dato che questa bustina color verde scuro è uno dei trofei che ho riportato a casa dal mio viaggio ad Innsbruck con Marco. In realtà il tè verde non mi fa impazzire perché lascia un retrogusto di saponetta per le mani in bocca, però fa bene, depura e quindi lo bevo e poi questo qui sa di ciliegia ed è anche piacevole.
Il tè, la mia delizia privata, giovedì pomeriggio sono entrata nel mio tea shop a Bologna, il paradiso in terra per il mio olfatto e per la mia mente. Ne sono uscita con quattro bustine contenenti quattro piccoli tesori;
-100 gr della mia droga personale, il tè nero al marzapane, sentite che ingredienti: tè neri cinesi miscelati, scaglie di cioccolato, mandorle e pepe rosa! E vi giuro che i grani di pepe rosa sono interi, che le scaglie di cioccolato con l’acqua calda si sciolgono e la mandorla ha un odore ipnotico.
-50 gr di “Tè degli Dei”, basta annusarlo per comprendere il perché di quel nome, tè nero hassam, cardamomo, pepe nero, cicoria tostata, zafferano e zenzero! Solo provandolo si può capire di cosa sto parlando.
-50 gr di “Tè dell’avvento”, si perché ad annusarlo sembra di avere 6 anni, senti il naso freddo in quanto appiccicato alla finestra da dove vedi la neve e speri di veder arrivare Babbo Natale tra le luci dell’albero ( Tè di Ceylon, cardamomo, chiodi di garofano, pepe rosa, coriandolo, mela e cannella).
-50 gr di “Tè panettone”, sa di pomeriggio a casa a vedere per l’ennesima volta “La spada nella roccia” in poltrona con il caminetto che affumica l’aria; anche qui abbiamo tè del ceylon, con semi di vaniglia, cacao, cannella, mela verde e mandorle.
Aprire la scatola dei miei tesori è una cosa meravigliosa, ti avvolgono mille profumi, ma non sono confusi, posso riconoscere la cannella dallo zenzero, la mandorla dal cacao e il pepe rosa poi ha un odore speciale che si sente sopra tutti. Poco alla volta sto cercando di mettere ogni tè in un contenitore chiuso, così da mantenere il loro odore integro e non contaminato!
Ascolto Max Gazzè al pc, penso alle parole che tra un pensiero e l’altro riesco a cogliere, Annina è un testo strano, descrive un modo di amare una persona che però porta ad annullare se stessi. Si ok non è la manifestazione più sana dell’amore e lui la descrive in modo schizofrenico, mi fa pensare ad una di quelle mamme infanticide. Prima desideri e con fatica e dolore sforni il pargolo, lo allatti, lo vesti e lo coccoli, dopo un istante; ZACK lo trafiggi a morte:
“ Se guardiamo il tramonto è per te Annina mia, se contiamo le stelle è per te Annina mia, ma se vuoi fare qualcosa per me amore mio STAI ZITTA!!!”
La trovo una frase terrificante, se la dicessero a me potrei scoppiare a piangere seduta stante, per fortuna il testo della canzone successiva “La nostra vita nuova” è molto più ottimista e piacevole per cui passo a quella successiva con il cuore rinfrancato.
Certo se però poi segue:
“Crescerò il tuo vuoto come figlio dell’amore che non ho saputo oppure ho dato per errore!”
Ditelo che devo suicidarmi così vado a prendere la lametta e finisco con questa agonia!
Penso al mio lavoro, ci penso come ad un grande ?, ho entusiasmi che si alternano a paure e viceversa, dovrò parlare coi capi, correre il rischio ma tanto so che con questi mille? non ci so stare quindi parlerò con loro appena possibile.
Penso ai miei, ho sentito la mamy al tel, era davanti al parrucca, doveva rimettersi in sesto la capigliatura, stasera lei e il papy ma soprattutto, udite udite anche sorella-cane-aika, andranno ad una serata organizzata per raccogliere fondi per il gruppo di cinofili del papy! Deve essere proprio vero che a Natale siamo tutti più buoni, mia sorella è sempre stata refrattaria agli “eventi social-mondani” invece stavolta accompagna il genitorame ad una serata, non c’è proprio più religione se anche queste certezze quasi dogmatiche cominciano a cadere!
Penso al mio cappotto nuovo chiuso nell’armadio, lungo e caldo. Mi fa sentire un po’ Anna Karenina nella versione con Sophie Marceau (si lo o lei è una gnokka da panico io no, ma qusto è un dettaglio superfluo), non vedo l’ora di indossarlo e di lasciare Marco con la bavetta che cola da un lato della bocca. Spero solo di non fare la stessa fine gatta della povera Anna Karenina, o quantomeno di finire smaltata ben ben sulle rotaie senz il mio bel cappottane, dato quello che l’ho pagato mi piacerebbe che qualcun altro lo usasse al posto mio.
Penso che vorrei abbracciare un sacco di gente ma io sono qui e loro sono sparsi nei 4 angoli dello stivale.
Il tè è finito, i miei pensieri però continuano a vagare, ora esco, incontro Ely per andare a prendere gli ultimi regali di Natale e per una pizza gigante nella nostra pizzeria di fiducia dove ci raggiungerà anche Ernest. Un sabato normale in fondo, ma è bello per questo!
Buona giornata!
lunedì, 12 dicembre 2005
Caro Babbo Natale,
si lo so che sono un po’ grandicella, ma come avrai notato oggi la chirurgia plastica fa miracoli quindi se ti azzardi a dire in giro la mia età ti sequestro Rudolf ad oltranza!
Ammetto che quest’anno sono stata non brava, di più! Ho cercato di fare bene il mio lavoro, non ho rotto troppo le palle in giro, ho imparato a contare almeno fino a 10 prima di sacramentare, ho persino smesso di fare il tiro al piccione (anche se, diciamo la verità, il mio era un servizio alla cittadinanza, per i piccioni stesi in un anno mi hanno dato la cittadinanza ad honorem qui tra i monti con Annette!) e ho avuto tanta tanta pazienza.
Sono stata brava caro Babbo e ti assicuro che con tutto quello che m’è successo in questi 365 gg ce n’è voluta, tant’è che ho appena inviato a Benedetto XVI la perorazione accorata, firmata da tantissimi cittadini trentini, per il mio processo di beatificazione. Sa un po’ di surreale dati i miei conflitti con la gerarchia cattolica ma la voglio per meriti raccolti in campo di battaglia!
Bando alle ciance e ciancio alle bande, passiamo alla lista. Come si conviene mi tocca prima desiderare cose impossibili e molto onorevoli, tipo potresti far tornare la pace nel mondo (prova a far venire un bell’infartino a gente come G.W. Bush, A. Sharon e Abu Mazen e tanti e tanti altri, vedrai che tanti problemi si risolvono!) o potresti risolvere il problema della fame nel mondo ( anche qui è presto fatto, stermina tutti gli imbecilli della Terra e vedi come cala la popolazione da sfamare! ) o eliminare ogni forma di schiavitù ( escludi pure chi ama fare lo schiavo in intimità, quella è una scelta libera e di solito è un condizione reversibile nel giro di qualche ora!).
Dopo le richieste impossibili, passiamo alle richieste da “brava figlia e sorella”, ti prego Babby ( mica ti offendi per il vezzeggiativo affettuoso?!), fai stare bene i miei genitori, non per chissà quale altruistico e affettivo motivo, ma è che ho ancora uno stipendio da quasi fame ergo potrebbero servirmi prestiti a fondo perduto, e poi la mamma deve ancora svelarmi tutti i segreti della cucina regionale prima di stirare le zampe! Se t’avanza tempo ed energia magari fa anche qualche favore al sorellame, sai tipo qualche 30 sul libretto così la smette di scartavetrarmi le pelotas che ormai c’è rimasta giusto la scorza!
Dopo aver assolto ai doveri della brava bambina passiamo alle cose davvero interessanti!
In primis, le richieste consumistiche!
Dunque caro Babby, non so se hai dato uno sguardo al mio guardaroba ultimamente. Ecco, immaginavo, è un disastro, i maglioncini decenti sono due, il resto sarebbe da incendiare nel falò del 31 dicembre! Ho 3 gonne di cui una è un pezzo di antiquariato, altro che vintage! Pantaloni, non ne parliamo, un paio ha l’orlo addirittura strappato, tutta colpa della catena della mia vecchia bici ingoia qualsiasi cosa! Insomma c’è bisogno di un bel cappotto (per questo articolo ti posso fornire il rivenditore, il codice del modello e del colore e la taglia, se lo vedi me lo regali subito perché è troppo bello!), di un nuovo paio di scarpe decenti (anche qui ti fornisco modello, colore, numero e nome del rivenditore!) e qualche maglioncino. Per le cravatte stai tranquillo, ho provveduto da sola e ne ho 5 di colori diversi ergo variamente abbinabili, idem dicasi per le camicie. Ovviamente tutto si risolve facilmente con un buono di circa 600-700 euro presso il mio negozio di fiducia, insomma tu metti i fondi e io la fantasia e il buon gusto!
Se non vuoi buttarti sul consumismo spinto, si insomma, se hai deciso ( quoque tu!) di fare il no-global anti consumismo spinto, beh sai che non ho tanto tempo ultimamente. Potresti tipo regalarmi tre settimane di ferie, una da dedicare allo sposo, una per gli amici e una per la famiglia.
Se proprio vuoi essere generoso ti suggerirei, una settimana ad Amsterdam con lo sposo, non per fumarci i baobab o per farci le pippe davanti ai Peep shop ( appunto), ma per vedere i quarti di bue appesi dei pittori fiamminghi e per godere del prodotto di tale Van Gogh.
Sarebbe gradita anche una settimana a Bologna per rivedere tutte le amiche, per andare con loro a fare shopping selvatico, per riconquistare le giornate a D.D. e musica con Mary. Per l’ultima settimana di ferie mi sarebbe gradito un pacchetto all inclusive in una beauty farm con la famiglia per rilassarci e rimetterci a nuovo tutti e quattro!
Caro Babby, so che può sembrare un po’ tanto, ma ricorda che sono stata tanto tanto tanto tanto buona, ho pure sfondato i bastioni dell’Università, insomma dai, non t’ho mai chiesto nulla per me, una volta tanto puoi pure farmi un megaregalone, comunque se sei indignato e vuoi punirmi; sappi che Rudolf e i ¾ della tua fottuta mandria di renne sono in mano mia!
Ah, dimenticavo di dirti che adoro la carne di renna e la pelliccia poi……
Bacini bacetti
Luna
venerdì, 02 dicembre 2005
VENERDI'...SPERO!
Ieri sera ero mezza sfatta, mal di testa da SPM atroce, si perchè la botta giornaliera di ormoni ha tanti vantaggi ma la fottuta SPM non me la risparmia in tutto e per tutto, siamo femmine e dobbiamo soffrire dalla notte dei tempi!
Arrivo a casa dopo x ore di lavoro tra larve da far sopravvivere con ossigenazione forzata, adulti di Ditteri da contare e separare...cacchio di campione sono solo a 1/3 e ho contanto:
330 ditteri adulti generici,
38 plecotteri adulti altrettanto genereici
49 chironomidi adulti
lepidotteri sfigati finiti per caso nella trappola, insiame a qualche Coccinellide, a qualche Emittero e a svariati Imenotteri...poveracci erano tutti alla spasmodica ricerca di un partner sessuale e si sono impigliati in una stupida trappola Malayse!...selezione dei più furbi, mettiamola così!
Arrivata a casa mi sono accasciata sul divano con la tempia destra in piena rivolta, va ben penso di riposarmi una mezz'ra e poi raccattare tutte le mie ossa e trascinarle in palestra. Invece cado in catalessi completa e vengo svegliata alle 20:30 dal trillo del cellulare; è Marco che mi dice che ci sentiamo dopo cena sul tardi perchè non sa quando rientrerà. Ok, decido di lasciar stare la doccia, in fondo non sono stata a spaccare massi granitici tutto il giorno, mi pigiamo e ceno con una nonnesca ciotola di brodo in cui galleggia uno knodl simbolico e carote, porri e pezzi di pane ai cereali belli coriacei.
Mi godo il pasto caldo dato che fuori ci sono già i -6°C, assolvo ai miei doveri di casalinga lavando i piatti...il piano gas è un pò incrostato di brodo ma me ne frego, lo chiudo e dico che ci penserò nel w-end. Mi ributto sul divano, in TV come sempre non c'è nulla, tanto meglio, con il mal di testa che ho il massimo che posso permettermi di capire è Scrubs su MTV, ovviamente sonnecchio sotto il palid, anzi mi addormento proprio. Alle 23:15 ecco di nuovo Marco, non capisco molto di quello che dice e farfuglio qualcosa che non ricordo, spero solo di non aver detto cose insensate! A quel punto mi trasbordo dal divano al letto, bastano 20 passi, tra la puntatitina in the cessroom (lavatina al dentame e pisciatina serale di rito) e mettermi a letto, ecco i vantaggi del monolocale!
Stamattina mi sveglio con la 9°di Beethoven, però mi sento meglio, dopo le 10 ore di sonno, la mia tempia ha finalmente trovato la pace, le mie ovaie no ma in questo caso la dose giornaliera di ormoni agisce a dovere. Devo andare dal medico...per darmi un tono mi metto anche la cravatta e mi preparo ad usciore quando: orrore, ho dimenticato l'agenda con il tesserino sanitario in ufficio, va ben tento il colpaccio in farmacia. Entro e vado dalla farmacista con occhione da cucciolo mortificato e riesco ad avere i medicinali anche con la ricetta scaduta da due mesi! Riesco anche a rimandare l'appuntamento dal dentista, non ho voglia di andare li a farmi limare i denti oggi, mi prenoto per la lezione di Race alle 12:30 in palestra, avrei la tessera scaduta ma proverò il solito maneggio per entrare lo stesso.
Oggi anche a costo di fare le 20 di sera devo assolutamente finire il campione, la riunione di produttività è vicina e stavolta non ho più la scusa dell'esame di dottorato ergo devo assolutamente portare campioni smistati e dati nuovi alla riunione altrimenti mi scotennano!
Fuori ci sono i -5°C fissi e un sole abbacinante, farò prendere l'ora di ossigenazione forzata ai miei Perlidi fuori dalla finestra, tanto non c'è rischio che si scaldi l'acqua!
Finalmente è venerdì, domani mi trastullerò come sempre dentro la Coop per almeno due ore ad osservare le innumerevoli tipologie di casalinghe/i del sabato, gironzolerò tra le corsie in attesa che al banco freschi arrivi il mio numero! Domenica vedrò lo sposo con mia enorme gioia e commozione e parleremo a fiume tra un baccalà in crosta e un pasticcio di baccalà! In serata tornerò a Trento e comincerò a pensare a cosa scrivere nell'articolo per la prossima settimana!
Buon w-end a tutti e AMEN!